
non so a voi, ma a me queste foto un po' commuovono. penso a queste signore, che hanno l'espressione tranquilla, che nessuno accusera' (spero!) di essere "giovani dei centri sociali" che pure sono scese in piazza. di nuovo, forse. mi chiedo cosa pensano a essere li', 40 anni dopo il '68, a chiedere rispetto per le scelte delle donne, a ripetere -forse- vecchi slogan. mi piace il cartello:

quel richiamare al "tremate! tremate! le streghe son tornate" che anni fa accompagnava manifestazioni simili. non posso esserci di persona (fare un volo di 8 ore per una manifestazione e' un po' troppo anche per me), ma vorrei che sia i/le manifestanti, che tutti coloro che domani parleranno per criticare/approvare/denunciare/sostenere/...che col cuore c'ero anche io...non che poi conti molto, lo so...
* Foto tratte dal sito di Repubblica.it

- No ai condannati in Parlamento
Quali condanne? Tutte? Reato di opinione incluso? Dal primo grado di giudizio anche quando si e', basandosi sulla nostra costituzione (che, a meno di poche eccezioni, viene considerata giusta) innocenti?- No ai politici di professione, due legislature e poi tornino al loro lavoro
Quindi se una persona era competente e sapeva fare bene il suo lavoro la mandiamo a casa? Rinunciamo all'esperienza accumulata in anni di lavoro? Se io proponessi di licenziare un ingegnere dopo dieci anni che fa bene il suo lavoro mi prenderebbero (giustamente!) per pazza: semmai gli si da' una promozione. Sta al cittadino scegliere se la persona negli anni ha accumulato esperienza, e quindi rivotarla, o se invece ha accumulato solo colpe, e quindi votare qualcun altro.
- Si' alla preferenza diretta
E qui siamo d'accordo. Ma pare che il problema del punto 1) rimanga. Vogliamo la preferenza diretta, ma come viene fatta alle primarie del partito democratico non ci va bene. La vogliamo come piace a noi. E cioe'?
- "Non credete più ai giornali e alle televisioni. Mentono, mentono. Banche, media, politica, grandi aziende sono la stessa cosa. Le stesse persone. Un mostro che divora il Paese, che vi fa credere quello che vuole, che intervista in ginocchio prescritti, mafiosi, corrotti e corruttori. Li trasforma in persone oneste, in statisti. Ma sono solo dei poveri cialtroni che in altri Paesi dovrebbero nascondersi dalla vergogna" (fonte: blog di Beppe Grillo, post del 9 settembre)
- "Dov’eri Amato quando avete scarcerato un anno fa 26.000 criminali? Lo avete fatto per evitare che gli amministratori pubblici, i vostri compari, i furbetti della politica finissero in galera. Non dirmi che non lo sai. E ora ci parli di svolta fascista. Di summit sulla sicurezza." (fonte: blog di Beppe Grillo, post del 9 settembre)
- "Ichino che mi hai dato del terrorista citando un articolo falso, non scritto da me, sul Corriere della Sera, mi senti? Ti ho invitato, ma non ti vedo. Ti dico allora una sola parola: “Vaffanculo!” Ci sono più di cinque milioni di precari in Italia, vogliamo fare finta di niente? Aspettare che arrivino a dieci milioni, venti milioni? C’è una verità che nessuno vuole dire: manca il lavoro. E se manca il lavoro allora arrivano le leggi che regolarizzano il precariato" (fonte:blog di Beppe Grillo, post del 9 settembre)
- La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. Prima non c'era, adesso c'e'.
Falso. La legge Biagi e' del 2003. Negli anni dal 1994 al 1999 (circa) mia madre (e come lei tanti altri) ha cambiato una dozzina di lavori. Certo, non era precaria: all'epoca si chiamavano "novantisti" perche' avevano contratti da novanta giorni.- Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. I diritti in pretese irragionevoli.[...]
Questo puo' essere parzialmente vero, e infatti provvedimenti sono gia' stati presi a riguardo. Basta stare attenti a cio' che accade al di la' delle urla sguaiate di demagoghi scontenti, qualcosa si e' iniziato a fare. Proprio in questa direzione si muove il "Decreto Bersani". Ne cito alcune parti (fonte: sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, pagina 20 e successive del documento linkato)
- qualora a seguito di successione di contratti per lo svolgimento di mansioni equivalenti il rapporto di lavoro fra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore abbia complessivamente superato i 36 mesi comprensivi di proroghe e rinnovi, ogni eventuale successivo contratto a termine fra gli stessi soggetti dovrà essere stipulato presso la Direzione provinciale del lavoro competente per territorio, con l’assistenza di un rappresentante dell’organizzazione sindacale cui il lavoratore sia iscritto o conferisca mandato. In caso di mancato rispetto della procedura indicata, il nuovo contratto si considera a tempo indeterminato. [...]
- il lavoratore, che nell’esecuzione di uno o più contratti a termine presso la stessa azienda abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a 6 mesi, ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi 12 mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine. Lo stesso principio si applica alle assunzioni a tempo determinato nelle attività stagionali;
- Senza niente. Neppure la dignita'. Neppure la speranza degli operai degli anni '50. Che vivevano di sacrifici, ma sapevano che i loro figli avrebbero avuto una vita migliore.
Perchè i ragazzi non hanno scelta. O quello, o emigrare. (fonte: blog di Beppe Grillo, post del 9 settembre)
E infatti basta vedere un paio di statistiche e scoprire che negli anni Cinquanta sono emigrati oltre un milione di Italiani, contro poche centinaia di migliaia in questi anni (e la popolazione e' cresciuta) per capire che queste frasi sono solo populismo*
* Populismo: atteggiamento o movimento politico, sociale o culturale che tende genericamente all'elevamento delle classi più povere, senza riferimento a una specifica forma di socialismo e a una precisa impostazione dottrinale (fonte:Garzanti Linguistica).- [...] [una generazione ] Che sta pagando la pensione ai vecchi. Che si sta incazzando.
E si lamenta che non ne avra' una da farsi pagare dai nuovi giovani. Populismo once more.- Che non ha rappresentanza politica.
E di chi e' la colpa? Chi va a votare? Chi e' che potrebbe iscriversi ai partiti> O fondarne di nuovi?
- Una generazione senza soldi, senza tfr, senza speranze professionali. Una generazione di schiavi moderni.
Questo e' offensivo (nei confronti di schiavo lo e'/e' stato davvero), oltre a essere demagogia allo stato puro.- La legge Biagi doveva inserire nel mondo del lavoro i giovani. Ha invece trasformato i giovani in merce a basso costo. [...]