qualche tempo fa montavo mensole in una delle camerette e intanto pensavo. qui il risultato delle mie riflessioni.
1) secondo la chiesa, se non sbaglio, il massimo a cui uno puo' aspirare e' il paradiso (ovvero la felicita' eterna) anche a prezzo di sacrificare la propria felicita' durante la vita terrena.
2) secondo la chiesa l'aborto e' immorale a qualunque stadio perche' dal momento del concepimento il feto e' un essere vivente, dotato di anima.
3) la chiesa ha abolito il limbo, quindi un bambino nato morto, o mai battezzato va a finire in paradiso.
conclusione: se abortisco l'anima che dovrebbe essere dentro di me va direttamente in paradiso. quale migliore espressione di amore materno che sacrificare la propria felicita' eterna per donarla a proprio figlio?...se poi ci aggiungo che tanto all'inferno ci vado lo stesso ne vien fuori che dovrei restare incinta e abortire piu' vlte possibile, cosi' da mandare in paradiso centinaia di anime senza rimetterci quasi nulla...che crudele che sono a non farlo..